Ricette spagnole

Queste ricette spagnole raccolgono ciò che in Spagna si cucina a casa e si ordina al bancone, dalle tapas a un lungo pranzo madrileno, con dosi esatte che funzionano in qualsiasi cucina. Si cucina con olio d’oliva, aglio, paprika e pazienza: piccoli piatti da condividere, stufati lasciati sul fuoco per ore e una frittata di patate che vale un pasto.

Apri una serata di tapas con tortilla española, albóndigas al pomodoro e chorizo al vino. Tieni il cocido madrileño per un weekend tranquillo, quando una sola pentola ti dà tre portate. Chiudi con i churros con cioccolata, fritti al momento e intinti in una tazza di cioccolata densa, e manda ciò che ti manca a una lista della spesa condivisa con un tocco.

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Cosa rende diversa la cucina spagnola

La cucina di casa spagnola usa pochi ingredienti, ma con generosità. L’olio d’oliva serve per cuocere quanto per condire, e molti piatti cominciano con un sofrito, cipolla e peperone cotti lentamente nell’olio finché diventano morbidi e dolci. Il ripieno dell’empanada gallega è esattamente questo, per quaranta minuti, con il tonno aggiunto alla fine.

È anche una cucina fortemente regionale. Madrid rivendica il cocido madrileño e i churros con cioccolata, la Catalogna ha l’escalivada e la crema catalana, e la Galizia cuoce la sua empanada come una grande torta salata tagliata a quadrati, non come piccoli fagottini. Il pranzo è il pasto principale della giornata, e il flan non manca mai nel menù a prezzo fisso, il menú del día.

La dispensa spagnola: cosa tenere in casa

Compra più olio d’oliva di quanto pensi di usare. Le patate della tortilla española ci cuociono dentro a fuoco dolce, e l’escalivada si condisce con poco altro. Il pimentón, la paprika spagnola, dà il colore al chorizo e finisce due volte nelle albóndigas: dolce nelle polpette, affumicato nel sugo.

Per il chorizo al vino serve il chorizo fresco da cuocere, non quello stagionato da affettare, che in padella diventa duro. Un buon tonno sott’olio d’oliva va sia nell’ensaladilla rusa sia nell’empanada gallega, e una bottiglia di sherry secco, fino o manzanilla, ravviva il sugo di pomodoro delle albóndigas.

Per i dolci tieni uova, latte intero, limoni e stecche di cannella. Insieme bastano per il flan e la crema catalana, ed entrambi hanno bisogno di ore in frigo, quindi preparali il giorno prima.

Come organizzare una serata di tapas

Le tapas riescono meglio con un mix di temperature. Abbina uno o due piatti caldi, come le albóndigas o il chorizo al vino, a piatti serviti freschi o a temperatura ambiente: tortilla española, ensaladilla rusa o escalivada. Metti in tavola il pane per i sughi.

Quasi tutto si può fare in anticipo. L’escalivada si arrostisce ore prima, l’ensaladilla rusa deve comunque stare un’ora in frigo e la tortilla si assesta mentre riposa. Il chorizo al vino richiede una ventina di minuti, quindi può andare sul fuoco mentre arrivano i primi ospiti.

Domande frequenti

Quali sono le tapas spagnole più comuni?
Alcune tapas si trovano nei bar di tutta la Spagna: tortilla española, ensaladilla rusa, albóndigas al pomodoro e chorizo al vino sono tra le più conosciute. Una tapa è un piattino da mangiare con un bicchiere, e tre o quattro condivise a tavola fanno un pasto completo, con il pane per raccogliere i sughi.
Che differenza c’è tra tortilla spagnola e omelette?
La tortilla spagnola è un disco alto di patate e uova, non un’omelette sottile ripiegata. Patate e cipolla tagliate sottili cuociono lentamente nell’olio d’oliva, si scolano, riposano nell’uovo sbattuto e si rapprendono in padella, poi si girano aiutandosi con un piatto. Si serve tiepida o a temperatura ambiente, spesso con il centro ancora un po’ morbido.
La cucina spagnola è piccante?
Quasi tutta la cucina spagnola non è piccante. La spezia simbolo è il pimentón, una paprika venduta dolce, agrodolce o piccante, e in casa si usano soprattutto quella dolce e quella affumicata, per colore e profondità più che per il piccante. Aglio, olio d’oliva, sherry e cipolla cotta a lungo fanno quasi tutto il condimento, come mostrano le albóndigas e il chorizo al vino di questa pagina.
Che differenza c’è tra flan e crema catalana?
Sono entrambe creme spagnole di uova e latte, ma si cuociono in modo diverso. Il flan cuoce a bagnomaria in uno stampo foderato di caramello scuro, riposa in frigo una notte e si capovolge, così il caramello cola come una salsa. La crema catalana si addensa con amido di mais in un pentolino sul fuoco, si raffredda in pirofiline basse e si completa con zucchero bruciato in una crosticina sottile.
Cos’è il cocido madrileño?
Il cocido madrileño è lo stufato in una sola pentola di Madrid, con ceci, verdure e diversi tipi di carne, servito in tre tempi chiamati vuelcos. Prima arriva il brodo con i fideos, una pasta sottile, poi ceci, patate, carote e cavolo, infine le carni a fette con chorizo e morcilla. I ceci restano in ammollo una notte e la pentola sobbolle per circa tre ore, quindi è un piatto da weekend.